8 cilindri a V di 6'208 cc. - 571 CV a 6'800 giri - 650 Nm di coppia massima a 4'750 giri - 1'620 kg di peso - da 0 a 100 km/h in 3.8 sec. - 317 km/h autolimitati - telaio e carrozzeria interamente in alluminio - apertura delle porte ad ali di gabbiano
Difficile restare indifferenti nel vederla. Un sogno da CHF 280'000 dalle prestazioni straordinarie!
Schumacher nel 2010 tornerà a correre in formula 1 con la Mercedes con un contratto di dieci milioni di franchi e un giro d'affari stimato di quasi cinquanta milioni di franchi.
Enzo Ferrari sosteneva che ogni figlio per un pilota significava un secondo in più al giro. Sono curioso di vedere se aveva ragione!
Valentino Rossi al Memorial Bettega del Motor Show di Bologna di ieri alla fine si è dovuto arrendere a Markus Gronholm che è risultato più veloce del pesarese sia in sfida 3, facendo registrare un tempo complessivo sui due giri di 1'43.08 e nella quale Valentino ha percorso un solo giro, sia in sfida 4 staccando 1'41.86 contro 1'46.01 di Rossi.
Inutile dire che in ogni caso Valentino è stato comunque acclamato dal pubblico accorso in massa alla MotorSport Arena di Bologna anche quando è finito in testacoda contro le barriere. Insomma "The Doctor" fa impazzire i tifosi anche sulle quattro ruote!
Ieri grazie a Promotor Interntional, che mi ha fornito un accredito stampa, sono stato a visitare il Motor Show a Bologna; adesso ti racconto com’è andata.
Arrivo
Anche se tu non hai la più pallida idea di dove sia il Motor Show non puoi non trovarlo; ti basterà seguire uno dei tanti autobus con la scritta Motor Show che, stipati di gente, si dirigono verso il centro fiere. Una volta giunti sul posto si intuisce subito che l'entrata è quella verso la quale si dirige il fiume di persone, quasi fosse un pellegrinaggio.
Questo mi porta a pensare che, nonostante le case automobilistiche abbiano disertato in massa l’edizione e l’area espositiva sia stata ridotta rispetto gli anni scorsi, la formula adottata quest'anno orientata a focalizzare l'attenzione sulle gare sembra comunque piacere.
Aree espositive
Personalmente non mi hanno entusiasmato molto, forse sarà stato che ogni volta che preso il coraggio provavo a farci un giro, il più delle volte venivo spinto fuori energicamente dai bassi della musica di alcuni stand (ma sicuramente era dovuto al fatto che peso poco) pompata in modo tale da non rompere solo le orecchie. Alla fine vista anche la ressa ho desistito.
Meritava invece l’area dedicata alle sportive di un tempo, su tutte Lancia Stratos e l'Audi Quattro che hanno fatto la storia dei rally e che hanno mantenuto immutato tutto il loro fascino.
MotorSport Arena
Ecco secondo me la MotorSport Arena è il vero Motor Show, il suo cuore e da sola vale la giornata. Qui il rombo delle macchine che corrono sulla particolare pista si trasforma in una musica e i piloti sembrano giocare con le proprie vetture in una sfida uno contro l’altro resa difficile dalle precarie condizioni del terreno e della pista. L’accesso al paddock mi ha permesso di vivere da vicino il “dietro le quinte” dove i meccanici smontavano e rimontavano le macchine con la velocità con cui forse uno riesce normalmente a cambiare una ruota. Inutile dire che gli occhi di tutti erano puntati su Valentino Rossi, seguito all'interno da una coda di giornalisti e fotografi ad ogni suo spostamento e da tutto il pubblico in piedi sulle tribune all’esterno.
Ragazze immagine
Malgrado quello che si potrebbe pensare erano poche le ragazze immagine messe come belle statuite ad allietare la vista del pubblico; logicamente quelle poche venivano prese d’assalto da maschi che alla loro vista dimenticavano di avere fidanzata o moglie al seguito e correvano con un filettino di bava che penzolava dalla loro bocca ad abbracciarle e a farsi fotografare quasi fosse un trofeo da mostrare agli amici.
Sala stampa
La sala stampa era bella e comoda, peccato però che era del tutto sprovvista di un collegamento ad Internet via cavo o wireless se non quello messo a disposizione da Telecom chiaramente a pagamento, per la modica cifra di 5 euro per 5 ora. Insomma si poteva fare uno sforzo ed assicurare un collegamento ad Internet gratuito!
Non c’era Wireless ma c’era il pranzo offerto, a buffet. Io che non lo sapevo quando mi sono reso conto di tale ghiotta opportunità sono andato, timidamente, a fare un giro di perlustrazione e ho trovato dei bellissimi vassoi che brillavano; mi son subito messo in pole position in attesa delle vivande ma poi mi sono accorto che i vassoi brillavano perché i solerti giornalisti si erano spazzolati tutto ciò che era commestibile leccando il vassoio alla fine; sarà stato forse perché avevano preparato poco o forse perché erano a digiuno da giorni, insomma non so non ho ben capito.
Conclusioni
Il Motor Show quest'anno si è trovato a dover fronteggiare il fatto di essere stato abbandonato dalle case automobilistiche. Ha reagito nell'unico modo possibile ossia puntando tutto sulla MotorSport Arena, sulle gare, sullo spettacolo e su un Valentino Rossi capace anche in auto di fare impazzire i tifosi e abbassando considerevolmente il prezzo d'entrata.
E da ciò che ho potuto vedere oggi è stata la scelta giusta.
Per la serie gli appuntamenti del fine settimana, qui il sottoscritto sta per chiudere tutto e partire per Sedrun, al seguito dello Sci Club Pregassona per l'annuale aggiornamento dei monitori di sci.
Giusto il tempo di tornare e cambiare sci e scarponi con pc e macchina foto e l'8 dicembre sarò a Bologna al Motor Show, grazie all'invito e al pass stampa che Promotor International mi ha riservato.
Ricordo che quell'inverno c'era stata una nevicata eccezionale e che avevo 18 anni. Le strade intorno alla casa dei miei (strade ad uso solo dei residenti) erano deserte, tutte bianche. Io e mio padre spalavamo la neve per creare un passaggio fino sulla strada; appena terminato tiro fuori la macchina di mia mamma dal garage. Invece di lasciarla davanti alla casa decido che proprio non si poteva non approfittare di quella situazione unica e così mi metto a girare per le strade innevate e deserte, giocando per le vie intorno alle case dei vicini quasi come Ken Block nel filmato. Certo io non avevo una Subaru preparata ma una ben più umile Fiat 850! Ma io mi divertivo comunque... Così per chiudere in bellezza torno davanti casa e per alcuni secondi lascio che la bianca 850 disegni un cerchio sulla neve facendola girare perfettamente su se stessa in mezzo alla strada, sfiorando il muretto della casa dei miei da un lato e quello del vicino dall'altro.
La reazione non è stata un filmato su Youtube di gran successo con milioni di visite in pochi giorni e gente che chiedeva di rifarlo, ma semplicemente mio padre, che avendo assistito impassibile alla bella scenetta, quando scesi dalla macchina in modo serafico e calmo disse: "Bello, ma facciamo che per un mese tu non tocchi una macchina, intesi?"
Per fortuna a casa mia le biciclette non sono mai mancate...